L’Associazione Cavalieri della Repubblica Italiana
della Riviera del Brenta e del Miranese,
in collaborazione con Avis e Comune di Due Carrare, presenta:

200 e più modi di dire dei nostri veci

200 modi di direVenerdì 7 giugno alle ore 20.45
Sala dei Carraresi, Via Roma 33, Due Carrare

Saranno presenti gli autori del libro
IVONE CACCIAVILLANI e VITTORIO PAMPAGNINI
Letture e chitarra PAOLO DOMENICHELLI
Presenta ANTONIO DRAGHI

La cittadinanza tutta è invitata. Ingresso libero

50° anniversario dello sbarco sulla luna

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In occasione del 50° anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, l’Associazione Astronomica Euganea, con il Patrocinio e il Contributo del Comune di Due Carrare vi invita alla conferenza “DALLA TERRA ALLA LUNA” in programma per sabato 15 giugno alle ore 20.45 presso la Casa dei Carraresi (via Roma, 33 – Due Carrare).
Il relatore è il dott. Umberto Guidoni, astronauta italiano che ci farà rivivere attraverso le immagini di allora, l’impresa dell’Apollo 11, che ha portato Armstrong e Aldrin sulla Luna. Inoltre, Guidoni ci parlerà delle missione umane negli ultimi decenni e i progetti futuri alla “conquista di Marte”.

Ingresso gratuito, ma consigliata la prenotazione a: info@astronomia-euganea.it

 

CANTIERE APERTO

capitello

Domenica 2 giugno, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, sarà possibile visitare il cantiere del restauro del Capitello di Carrara Santo Stefano (incrocio via Gorghizzolo – via Roma), guidati dai restauratori che racconteranno la storia del manufatto e le tecniche del lavoro che stanno facendo. L’evento è realizzato dal Comune di Due Carrare in collaborazione con la Parrocchia di Santo Stefano, EMU e l’Associazione Palinsesti. Nell’occasione sarà possibile visitare anche la millenaria Abbazia di Santo Stefano assieme a una guida storica. Per la visita è obbligatoria la prenotazione entro venerdì 31 maggio presso la biblioteca (biblioteca@comune.duecarrare.pd.it – 049 9115686).

La storia. Il capitello sito a Due Carrare all’incrocio tra via Roma e via Gorghizzolo è di proprietà del Comune di Due Carrare e soggetto al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. Tale capitello è senz’altro di impianto settecentesco, probabilmente anteriore alla metà del secolo. L’immobile è rappresentato in alcune mappe del XVIII secolo (figura in alto) dove è collocato al centro di un “trivio” costituito dalla “strada commune”, riconoscibile con la sua caratteristica copertura. Di pianta triangolare, è impostato su un robusto zoccolo basamentale che prelude alle tre nicchie sacrali, ove sono situate la statua di S. Antonio da Padova, un Santo Diacono che si può identificare in San Lorenzo e la Vergine Maria (ora in restauro presso il tendone del Patronato di Santo Stefano). Le nicchie sono caratterizzate da una cupola emisferica e semplici decorazioni in cotto a vista scandiscono le partiture di ogni singola facciata. La trabeazione è formata da un architrave liscio e una cornice in pietra tenera di Custoza; al di sopra vi si trova una calotta modanata che termina elegantemente a cuspide. Il manufatto, di cui non sono presenti notizie su libri o articoli, ha avuto già un’opera di restauro nel 1987.

SERATE IN CANTINA

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La Pro loco di Due Carrare, in collaborazione con il Comune e la biblioteca, organizza anche per il 2019 le SERATE IN CANTINA – DENTRO IL TERRITORIO, incontri presso alcune delle cantine di Due Carrare per degustare i vini carraresi abbinati a succulenti pietanze (antipasti, primi e secondi).

Venerdì 7 giugno (ore 20.00)
AZIENDA AGRICOLA SALVAN – VIGNE DEL PIGOZZO

Venerdì 14 giugno (ore 20.00)
CANTINA DI VILLA CAPODAGLIO

Venerdì 28 giugno (ore 20.00)
CANTINA LA MINCANA – DAL MARTELLO

Il contributo a serata è di € 15 (€ 13 per i soci della Pro Loco) e sarà possibile prenotarsi fino alle ore 22.00 del giorno precedente l’incontro.

Per informazioni e prenotazioni:
Michele Tranfaglia (347 0040978 – mikitranfy@gmail.com)
Fabio Gambarato (340 8096829 – gamba_gf@libero.it)
Biblioteca Due Carrare (049 9115686 – biblioteca@comune.duecarrare.pd.it

 

 

 

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La Pro Loco di Due Carrare organizza la 15esima edizione del

CONCORSO CANORO

PER BAMBINI DI DUE CARRARE DA 6 A 14 ANNI

VENERDI’ 21 GIUGNO 2019
PIAZZA MUNICIPIO – ORE 20.40

Informazioni
Erika: 347 0940887
Biblioteca Due Carrare: 049 9115686
www.bibliotecaduecarrare.net

ISCRIZIONI (ENTRO IL 5 GIUGNO)
inviando mail a sergio.dinardo@libero.it

IN CASO DI MALTEMPO LA MANIFESTAZIONE SI TERRA’ IN CASA DEI CARRARESI

Regolamento Concorso Canoro

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Il Comune di Due Carrare e la Pro Loco vi intano
domenica  2 GIUGNO 2019
in Piazza Municipio
per celebrare la

FESTA DELLA REPUBBLICA

dalle ore 10.00
MERCATINO DELL’ARTIGIANATO E HOBBISTICA
ANIMAZIONE PER BAMBINI

ore 20.45
Consegna della Costituzione ai neo-diciottenni
Consegna del Premio per l’impegno scolastico
CONCERTO DELLA BANDA MUSICALE SAN GIORGIO

 

 

UN LIBRO AL TRAMONTO

Venerdì 31 maggio 2019, alle ore 18.30, presso il Chiostro dell’Abbazia di Santo Stefano a Due Carrare, ultimo appuntamento con “Un libro al tramonto“. FULVIO ERVAS,  presenterà il suo ultimo libro “C’era il mare“. Con l’autore dialogherà Giovanni Ponchio, Presidente del Consorzio Biblioteche Padovane Associate. Al termine dell’incontro aperitivo gratuito (a cura della Pro Loco di Due Carrare e della Cantina Tasinato).
Vendita del libro dell’autrice a cura di Mondadori Bookstore di Albignasego.

Cera-il-mare_webIL LIBRO. Dopo il successo del libro e del film “Finché c’è prosecco c’è speranza”, l’ispettore Stucky torna con un nuovo giallo. Due omicidi, due piste, due città, due casi seguiti in parallelo, l’ispettore Stucky a Treviso, Luana Bertelli a Marghera. Ma un terzo uomo muore a metà strada, e il filo conduttore dei precedenti omicidi porta ad una sola pista. L’alternanza degli scenari, la contrapposizione tra paesaggi solari e situazioni buie contribuisce a rendere questo libro un giallo dolce e graffiante. Stucky interroga banchieri inamidati, mentre a casa lo aspetta un incontro inaspettato. Luana Bertelli la sera va al poligono, e insegna alle donna a sparare. Dovranno lavorare assieme per arrivare al cuore del mistero, annidato nelle pieghe di una città traballante.

ervasL’AUTORE. Fulvio Ervas. Nato a Musile di Piave (VE) il 23 luglio 1955, è laureato in Scienze Agrarie, e attualmente insegna in un istituto d’istruzione superiore a Treviso. Esordisce nel panorama letterario nel 1999, con il racconto “la lotteria”, scritto assieme alla sorella, con la quale pubblicherà anche il libro Succulente. Darà vita in alcune delle sue storie all’ispettore Stucky, attraverso il quale racconterà il panorama in continuo cambiamento del Nord-Est italiano. Uno dei suoi ultimi libri, “Finché c’è prosecco c’è speranza”, è stato recentemente portato sul grande schermo dal regista Antonio Padovan. Nel tempo libero, ama camminare e dedicarsi ai suoi animali, una famiglia in continua crescita.

ABBAZIAIL LUOGO. Dell’abbazia di Santo Stefano oggi è visitabile la splendida chiesa, dotata di torre campanaria e affiancata, sul lato meridionale, dalle mura dell’antico cimitero, ultime testimonianze di un più ampio complesso di fabbriche, scomparse tra il 1699 e il 1793. Sul lato settentrionale si stende una piazzetta che riporta, tracciata sulla pavimentazione, la pianta del chiostro. Su di essa si affaccia la canonica, che un tempo era parte dell’antico monastero. L’Abbazia di S. Stefano di Carrara viene fondata nel luglio del 1027 da Litolfo da Carrara (progenitore dell’omonima dinastia). Il monastero, appartenente all’ordine benedettino riformato di Cluny, cresce rigogliosamente tanto da risultare – già nel duecento – uno dei tre maggiori enti della diocesi al punto che all’abate era riservata una cattedra all’Università di Padova, con la carica di Vice-Cancelliere e potere di conferire la laurea. La prosperità ha termine nel 1776, quando la Repubblica di Venezia incamera tutti i suoi beni e li mette all’incanto.
La chiesa conserva tre grandi porzioni dei celeberrimi mosaici (X-XI sec.) di cui era in origine internamente pavimentata, il magnifico mausoleo di Marsilio da Carrara, secondo signore di Padova, opera di Andriolo de Sanctis, e la Pietà in terracotta, opera di Andrea Briosco detto “il Riccio”.