Archivi categoria: Attività Culturali

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“Sul far della sera”- tour al tramonto Villa Dolfin Dal Martello

GAL patavino, in collaborazione con il Comune di Due Carrare e con la biblioteca Due Carrare, organizza martedi 25 giugno 2019 una passeggiata storico – culturale nel giardino di Villa Dolfin Dal Martello per ammirare dall’esterno le forme palladiane e conoscere la storia delle famiglie che l’hanno abitata.

Visite guidate
ore 19:00, 20:00

Prenotazioni
www.galpatavino.it
www.collieuganei.it
visit@galpatavino.it – 347 6238422 (Alice)

Dalle ore 20:30, sarà attivo lo stand slowfood, con degustazioni e assaggi con i produttori.
A seguire, alle ore 21:30 appuntamento con Euganea Film Festival.

Saranno proiettati

Skin, di Guy Nattiv (Usa, 20′)
Lunar-Orbit Rendezvous, di Mélanie Charbonneau (Canada, 15′)
El cuarto reino,di Alex Lora e Adàn Aliaga (Spagna, 83′)

In caso di pioggia le proiezioni si svolgeranno al coperto.

 

50° anniversario dello sbarco sulla luna

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In occasione del 50° anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna, l’Associazione Astronomica Euganea, con il Patrocinio e il Contributo del Comune di Due Carrare vi invita alla conferenza “DALLA TERRA ALLA LUNA” in programma per sabato 15 giugno alle ore 20.45 presso la Casa dei Carraresi (via Roma, 33 – Due Carrare).
Il relatore è il dott. Umberto Guidoni, astronauta italiano che ci farà rivivere attraverso le immagini di allora, l’impresa dell’Apollo 11, che ha portato Armstrong e Aldrin sulla Luna. Inoltre, Guidoni ci parlerà delle missione umane negli ultimi decenni e i progetti futuri alla “conquista di Marte”.

Ingresso gratuito, ma consigliata la prenotazione a: info@astronomia-euganea.it

 

CANTIERE APERTO

capitello

Domenica 2 giugno, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, sarà possibile visitare il cantiere del restauro del Capitello di Carrara Santo Stefano (incrocio via Gorghizzolo – via Roma), guidati dai restauratori che racconteranno la storia del manufatto e le tecniche del lavoro che stanno facendo. L’evento è realizzato dal Comune di Due Carrare in collaborazione con la Parrocchia di Santo Stefano, EMU e l’Associazione Palinsesti. Nell’occasione sarà possibile visitare anche la millenaria Abbazia di Santo Stefano assieme a una guida storica. Per la visita è obbligatoria la prenotazione entro venerdì 31 maggio presso la biblioteca (biblioteca@comune.duecarrare.pd.it – 049 9115686).

La storia. Il capitello sito a Due Carrare all’incrocio tra via Roma e via Gorghizzolo è di proprietà del Comune di Due Carrare e soggetto al Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 “Codice dei beni culturali e del paesaggio”. Tale capitello è senz’altro di impianto settecentesco, probabilmente anteriore alla metà del secolo. L’immobile è rappresentato in alcune mappe del XVIII secolo (figura in alto) dove è collocato al centro di un “trivio” costituito dalla “strada commune”, riconoscibile con la sua caratteristica copertura. Di pianta triangolare, è impostato su un robusto zoccolo basamentale che prelude alle tre nicchie sacrali, ove sono situate la statua di S. Antonio da Padova, un Santo Diacono che si può identificare in San Lorenzo e la Vergine Maria (ora in restauro presso il tendone del Patronato di Santo Stefano). Le nicchie sono caratterizzate da una cupola emisferica e semplici decorazioni in cotto a vista scandiscono le partiture di ogni singola facciata. La trabeazione è formata da un architrave liscio e una cornice in pietra tenera di Custoza; al di sopra vi si trova una calotta modanata che termina elegantemente a cuspide. Il manufatto, di cui non sono presenti notizie su libri o articoli, ha avuto già un’opera di restauro nel 1987.

SERATE IN CANTINA

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La Pro loco di Due Carrare, in collaborazione con il Comune e la biblioteca, organizza anche per il 2019 le SERATE IN CANTINA – DENTRO IL TERRITORIO, incontri presso alcune delle cantine di Due Carrare per degustare i vini carraresi abbinati a succulenti pietanze (antipasti, primi e secondi).

Venerdì 7 giugno (ore 20.00)
AZIENDA AGRICOLA SALVAN – VIGNE DEL PIGOZZO

Venerdì 14 giugno (ore 20.00)
CANTINA DI VILLA CAPODAGLIO

Venerdì 28 giugno (ore 20.00)
CANTINA LA MINCANA – DAL MARTELLO

Il contributo a serata è di € 15 (€ 13 per i soci della Pro Loco) e sarà possibile prenotarsi fino alle ore 22.00 del giorno precedente l’incontro.

Per informazioni e prenotazioni:
Michele Tranfaglia (347 0040978 – mikitranfy@gmail.com)
Fabio Gambarato (340 8096829 – gamba_gf@libero.it)
Biblioteca Due Carrare (049 9115686 – biblioteca@comune.duecarrare.pd.it

 

 

 

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La Pro Loco di Due Carrare organizza la 15esima edizione del

CONCORSO CANORO

PER BAMBINI DI DUE CARRARE DA 6 A 14 ANNI

VENERDI’ 21 GIUGNO 2019
PIAZZA MUNICIPIO – ORE 20.40

Informazioni
Erika: 347 0940887
Biblioteca Due Carrare: 049 9115686
www.bibliotecaduecarrare.net

ISCRIZIONI (ENTRO IL 5 GIUGNO)
inviando mail a sergio.dinardo@libero.it

IN CASO DI MALTEMPO LA MANIFESTAZIONE SI TERRA’ IN CASA DEI CARRARESI

Regolamento Concorso Canoro

UN LIBRO AL TRAMONTO

Venerdì 31 maggio 2019, alle ore 18.30, presso il Chiostro dell’Abbazia di Santo Stefano a Due Carrare, ultimo appuntamento con “Un libro al tramonto“. FULVIO ERVAS,  presenterà il suo ultimo libro “C’era il mare“. Con l’autore dialogherà Giovanni Ponchio, Presidente del Consorzio Biblioteche Padovane Associate. Al termine dell’incontro aperitivo gratuito (a cura della Pro Loco di Due Carrare e della Cantina Tasinato).
Vendita del libro dell’autrice a cura di Mondadori Bookstore di Albignasego.

Cera-il-mare_webIL LIBRO. Dopo il successo del libro e del film “Finché c’è prosecco c’è speranza”, l’ispettore Stucky torna con un nuovo giallo. Due omicidi, due piste, due città, due casi seguiti in parallelo, l’ispettore Stucky a Treviso, Luana Bertelli a Marghera. Ma un terzo uomo muore a metà strada, e il filo conduttore dei precedenti omicidi porta ad una sola pista. L’alternanza degli scenari, la contrapposizione tra paesaggi solari e situazioni buie contribuisce a rendere questo libro un giallo dolce e graffiante. Stucky interroga banchieri inamidati, mentre a casa lo aspetta un incontro inaspettato. Luana Bertelli la sera va al poligono, e insegna alle donna a sparare. Dovranno lavorare assieme per arrivare al cuore del mistero, annidato nelle pieghe di una città traballante.

ervasL’AUTORE. Fulvio Ervas. Nato a Musile di Piave (VE) il 23 luglio 1955, è laureato in Scienze Agrarie, e attualmente insegna in un istituto d’istruzione superiore a Treviso. Esordisce nel panorama letterario nel 1999, con il racconto “la lotteria”, scritto assieme alla sorella, con la quale pubblicherà anche il libro Succulente. Darà vita in alcune delle sue storie all’ispettore Stucky, attraverso il quale racconterà il panorama in continuo cambiamento del Nord-Est italiano. Uno dei suoi ultimi libri, “Finché c’è prosecco c’è speranza”, è stato recentemente portato sul grande schermo dal regista Antonio Padovan. Nel tempo libero, ama camminare e dedicarsi ai suoi animali, una famiglia in continua crescita.

ABBAZIAIL LUOGO. Dell’abbazia di Santo Stefano oggi è visitabile la splendida chiesa, dotata di torre campanaria e affiancata, sul lato meridionale, dalle mura dell’antico cimitero, ultime testimonianze di un più ampio complesso di fabbriche, scomparse tra il 1699 e il 1793. Sul lato settentrionale si stende una piazzetta che riporta, tracciata sulla pavimentazione, la pianta del chiostro. Su di essa si affaccia la canonica, che un tempo era parte dell’antico monastero. L’Abbazia di S. Stefano di Carrara viene fondata nel luglio del 1027 da Litolfo da Carrara (progenitore dell’omonima dinastia). Il monastero, appartenente all’ordine benedettino riformato di Cluny, cresce rigogliosamente tanto da risultare – già nel duecento – uno dei tre maggiori enti della diocesi al punto che all’abate era riservata una cattedra all’Università di Padova, con la carica di Vice-Cancelliere e potere di conferire la laurea. La prosperità ha termine nel 1776, quando la Repubblica di Venezia incamera tutti i suoi beni e li mette all’incanto.
La chiesa conserva tre grandi porzioni dei celeberrimi mosaici (X-XI sec.) di cui era in origine internamente pavimentata, il magnifico mausoleo di Marsilio da Carrara, secondo signore di Padova, opera di Andriolo de Sanctis, e la Pietà in terracotta, opera di Andrea Briosco detto “il Riccio”.

UN LIBRO AL TRAMONTO

Venerdì 17 maggio 2019, alle ore 18.30, presso il Cafè Zhivago a Pontemanco, inizia il ciclo di incontri “Un libro al tramonto“. Ad aprire il programma ci sarà CLAUDIA GRENDENE che presenterà il suo libro d’esordio “Eravamo tutti vivi“. Con l’autrice dialogheranno Gianluca Cappellozza (scrittore) e Lucia Boaretto (professoressa). Al termine dell’incontro aperitivo gratuito (a cura di Cafè Zhivago).
Vendita del libro dell’autrice a cura di Mondadori Bookstore di Albignasego.

eravamo tutti viviIL LIBRO. Un libro vero, doloroso, ma vero. Un libro filosofico, non solo perché ambientato nella facoltà di Filosofia, o perché di tanto in tanto si citano dei filosofi. E’ un romanzo filosofico perché vuole consegnarci un pensiero attraverso una narrazione. I protagonisti falliscono. Un fallimento esistenziale più che materiale. Eravamo tutti vivi mostrando il fallire dell’essere offre una via di fuga, un antidoto allo smarrimento del vivere, ed è proprio questo che fa la filosofia, dà un’alternativa allo smarrimento. Questo romanzo srotola la storia personale di un gruppo di amici. Sette amici, borghesi, e Max un personaggio che ci conquisterà per essere fuori dal coro. Storie di vita tra il 1993 e il 2013, nei vent’anni in cui Padova, l’italia, il mondo cambia. I movimenti di massa, la globalizzazione, gli scontri sugli immigrati. Amori, tradimenti, famiglie, ma sarà proprio al funerale di Max che i personaggi si guarderanno indietro domandandosi: “Cosa abbiamo fatto delle nostre vite?”.

grendeneL’AUTRICE. Nata a Villafranca di Verona nel 1972 ma vive a Padova. E’ laureata in filosofia e attualmente fa la bibliotecaria. Eravamo tutti vivi, romanzo d’esordio, edito da Marsilio, selezione al Premio Comisso, ottima critica e buon successo di pubblico. Si iscrive alla “Bottega di narrazione” di Giulio Mozzi a Milano, nel 2013. E da lì è comincia  il suo percorso da scrittrice.

viviIL LUOGO. Il piccolo borgo di Pontemanco costituisce un suggestivo angolo del Comune di Due Carrare  sviluppatosi già nel XIII secolo lungo le sponde del canale Biancolino. La sua fama è principalmente data dalla presenza di mulini, documentata fin dal 1338. La loro proprietà passò in mano a potenti famiglie veneziane che accrebbero il numero di ruote e conseguente la grandezza del borgo: l’attività del mulino, infatti, non era solo la semplice macinazione del pane, ma creava un’insieme di attività indotte che impiegavano carpentieri, carrettieri, maniscalchi, etc. I mulini funzionarono fino al 1971. Oggi è rimasta solo una ruota e il mulino di destra, acquistato e restaurato nel 2014 da un’importante azienda privata del territorio che ne ha fatto un suggestivo locale che oggi ci ospita: il Cafè Zhivago. Nel borgo spicca inoltre Ca’ Pasqualigo Grimani (oggi di proprietà Fortini), eretta dall’omonima famiglia già prima del 1642, nelle forme classiche della casa padronale veneta alle cui dipendenze vi era  anche l’oratorio della Beata Vergine Maria Annunciata, della cui esistenza abbiamo prova già dal 1595. Pur essendo proprietà nobiliare, l’oratorio era pubblico, e cioè accessibile a tutti (dalla strada), nonché provvisto di titolo, altare fisso, reliquie e campane.

Per vedere il programma degli incontri completo, clicca qui!
Un libro al tramonto